Emergency bag

Stanotte, mentre eravamo profondamente addormentati un rumore assordante ha squarciato il silenzio e mio marito ed io siamo schizzati fuori dal letto come due molle. E’ incredibile come il nostro corpo sia istintivamente programmato per la sopravvivenza.

In realtà si è trattato di una bravata, qualche simpaticone (peste lo colga!) ha ben pensato di attaccarsi al nostro citofono.

I bambini, beati innocenti che dormono il sonno dei giusti, non hanno fatto un sospiro mentre a noi per poco non viene un colpo.

Assodato che non vi era alcuna emergenza imminente ci siamo rimessi a letto ma come prevedibile il marito ha ripreso istantaneamente a dormire ed io sono rimasta a fissare il soffitto fino all’alba rimuginando sul fatto che è arrivato il momento del controllo e aggiornamento della nostra emergency bag o grab-and-go bag che da circa  tre anni fa parte della  mia organizzazione casalinga.

Abbiamo la fortuna di vivere in una zona geografica abbastanza tranquilla, non siamo a rischio tornado o inondazioni, abitiamo in una casa di mattoni e quindi anche la possibilità di un incendio è abbastanza remota e non ci troviamo in una zona ad immediato rischio sismico, insomma se escludiamo il fatto che siamo in una zona a clima siccitoso e quando fanno quattro gocce di pioggia danno tutti di matto in macchina manco ci fosse un monsone e che quando fanno due centimetri di neve una volta ogni dieci anni chiudono le scuole e usciamo di casa coi doposci e lo slittino come fossimo a Courmayeur, siamo in una zona “naturalmente” protetta dalle calamità ambientali.

Qualche tempo fa avrei aggiunto che la città in cui abitiamo fosse anche al riparo dal rischio di disordini o terrorismo ma ecco visti gli avvenimenti degli ultimi tempi credo non esista più sul nostro pianeta un luogo totalmente a riparo dalla follia umana.

Tuttavia, essendomi ritrovata per ben due volte al pronto soccorso dopo una corsa in ambulanza ed una in macchina, in pigiama, fradicia di pipì di mio figlio privo di conoscenza avvolto solo in un asciugamano, senza un fazzoletto o un pannolino di ricambio e costretta ad alzare la voce per elemosinare un bicchiere d’acqua in attesa per ore prima di avere la possibilità di tornare a casa o ricevere rifornimenti dall’esterno, ho deciso che non mi sarei più fatta cogliere impreparata così ho messo insieme una piccola borsa per le emergenze che risiede nel mobile dell’ingresso in modalità “afferra e scappa”.

Non si tratta di un vero e proprio kit di sopravvivenza fatto per fronteggiare qualunque evenienza dalla valanga ad un’invasione di zombie come potrete trovare su molti siti e blog di gente diciamocelo con un livello di ansia un po troppo elevato per i miei gusti, ma di un insieme di generi di prima necessità che mi consentano di fronteggiare in maniera un po più comoda e rilassata le piccole emergenze della vita quotidiana.

Ne potete trovare di molti tipi e con nomi diversi: zaino di emergenza, borsa di evacuazione, kit di emergenza; in via generale si tratta di un contenitore, preferibilmente uno zaino o comunque una borsa facile da impugnare e trasportare, non troppo grande ne pesante, che contenga il minimo indispensabile per affrontare situazioni di emergenza di vario tipo, cose che magari fareste fatica a radunare se doveste lasciare velocemente la vostra casa senza tempo neanche per pensare a quello che potrebbe servirvi o se vi svegliaste nel bel mezzo della notte per un terremoto, avete mai fatto caso che le catastrofi accadono quasi sempre di notte? Il buio rende tutto più spaventoso.

Una sostanziale differenza va fatta kit di emergenza e kit di sopravvivenza, il primo servirebbe  nel caso dovessimo lasciare velocemente la nostra casa per via di una emergenza più o meno grave ma consapevoli del fatto che riceveremo aiuti dall’esterno e quindi deve contenere risorse che ci rendano più confortevole l’attesa di tali aiuti. Al contrario un kit di sopravvivenza è una cosa un po più complessa poiché presuppone che tutta l’area e la popolazione che ci circonda stia affrontando la nostra stessa emergenza e che non potremo contare su aiuti esterni per un periodo imprecisato di tempo quindi le risorse che avremo organizzato ci dovrebbero consentire di sopravvivere in un territorio in difficoltà.

Il mio è un kit di emergenza, quindi ho scelto un minuscolo borsone da palestra ultraleggero, molto ben fatto e diviso in tre sezioni distinte che mi consente di organizzare al meglio il contenuto in modo da sapere esattamente dov’è quello che serve e non dover rivoltare tutto per raggiungere uno specifico oggetto…che se uno è in emergenza generalmente va di fretta e non ha tempo da perdere in una caccia al tesoro magari con un bambino o due in braccio e senza ulteriori mani a disposizione.

Qui di seguito vi lascio la lista di quello che c’è dentro, suddiviso in bustine di plastica con chiusura ermetica per garantire che resti tutto ben ordinato e soprattutto asciutto :

  1. un cambio di biancheria completo per ogni membro della famiglia (slip, calzini e maglietta)
  2. un cambio di vestiti per tutti
  3. un piccolo kit di prodotti per l’igiene (spazzolini, dentifricio, sapone e deodorante,tagliaunghie,assorbenti)
  4. un kit di primo soccorso altrimenti detto “kit-mamma-apprensiva” (in realtà questo risiede quotidianamente nella mia borsa che si trova sempre sullo stesso mobile dell’ingresso e ve ne parlerò meglio in un altro post)
  5.  salviette umidificate, fazzoletti, due piccoli asciugamani
  6. due bottigliette d’acqua da mezzo litro
  7. un paio di succhi in brick con la cannuccia e un paio di snack per i bimbi
  8. un quaderno ed una scatola di matite, due piccoli amici di peluche e qualche giochino per l’intrattenimento
  9. una piccola torcia e un powerbanck per il cellulare
  10. una bustina impermeabile con una copia dei nostri documenti e una ventina di euro in monete

Diciamo che non ci affronterei una settimana nel deserto ma può rendere più confortevole una situazione di moderata emergenza e può inoltre rivelarsi utile qualora mi ritrovassi bloccata da qualche parte, come mi è successo quando abbiamo dovuto ricoverare Jun e dovessi mandare qualcuno a prendermi della roba a casa…insomma, non dovrei dirlo, ma mio marito in situazione di stress non troverebbe nemmeno le sue di mutande in casa pur avendole da tredici anni nel cassetto del comodino figuriamoci se potrei mandarlo a cercare un cambio per me o per i bambini.

In genere faccio un paio di controlli/aggiornamenti all’anno, solitamente al cambio di stagione, non vorrei ritrovarmi ad agosto con una tuta felpata o in gennaio con pantaloncini e canottiera, inoltre i bambini crescono come la gramigna quindi tendo a mettere abiti di una misura un po più abbondante di quella che vestono perfettamente in modo da poterli comunque usare nella stagione successiva.

Ovviamente controllo anche la scadenza di alimenti e medicinali, non mi va che il cibo vada sprecato e non vorrei avere la febbre ed una tachipirina scaduta.

Una cosa a cui non avevo pensato e che vorrei aggiungere è una pendrive su cui archiviare una copia dei nostri documenti come l’atto di proprietà della casa, le assicurazioni o quelli relativi all’adozione dei nostri figli e magari anche un po di foto che ecco se ci fosse un incendio non mi fermerei certo a prendere l’album del matrimonio però mi dispiacerebbe perdere tutti i nostri ricordi e soprattutto quelli dei bambini.

Non pensiamo mai che un disastro naturale o altre emergenze possano accadere a noi finché non succedono e sebbene io sia una persona tendenzialmente ottimista e coltivi quotidianamente in me stessa e nei miei figli l’esercizio della resilienza un minimo di “preparazione” ad ogni evenienza mi fa dormire più tranquilla.

 

 

 

3 Comments

  1. Slicing Potatoes

    19/07/2017 at 7:06 pm

    Tu a volte mi fai paura!! 😉
    Ma come fai?!

    1. life

      20/07/2017 at 4:46 am

      A volte mi faccio paura da sola….muhaaa!

  2. Silvana

    22/07/2017 at 12:13 am

    Oh tesoro!! Come ti capisco!!.. 😣
    Ho smesso di aggiornare il “borsone fuga” solo 4 anni dopo il secondo ricovero di mia figlia!.. Ma un minikit di “sopravvivenza” e un paio di prodotti per pronto soccorso, li ho sempre in borsa!! 😅😚

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