Come ho scoperto il minimalismo

Sono sempre stata una persona tendenzialmente ordinata, puntuale, organizzata.

Apprezzo le cose semplici, le linee pulite, lo stile senza tempo e in generale non tollero gli eccessi. Mi piace ricercare la soluzione ottimale, programmare e fare liste insomma amo avere tutto sotto controllo.

Ma perché ultimamente ho una costante sensazione di caos intorno a me?

Ci sono giorni in cui mi sembra di non fare altro che raccogliere oggetti e spostarli da un luogo all’altro, da una mensola a un cassetto, da una stanza all’altra senza che essi trovino un posto fisso un luogo reale e definitivo in cui sia giusto o utile che siano.

Mi autoconsolo dicendomi che ho due bambini piccoli, mio marito da circa otto mesi ha trasferito il suo ufficio in casa e dopo tre anni la ristrutturazione non è ancora finita.

La verità è che ad un certo punto ho cominciato a sentirmi circondata e soffocata dalle cose, ad avere la sensazione di trovarmi in uno di quei docu-reality in cui persone con la mania di conservare gli oggetti più improbabili finiscono per vivere letteralmente sepolti in casa dalle loro cose.

Poi un giorno rovistando nel calderone di Pinterest alla ricerca di idee e soluzioni per organizzare e riordinare il caos che regna sovrano mi sono imbattuta in una frase che mi ha folgorata:

“Non hai bisogno di più spazio.Hai bisogno di meno roba”

E’ stata una vera e propria rivelazione.

Il punto non è trovare spazio per un nuovo armadio in cui nascondere le cose o comprare contenitori per organizzarle è tutto molto più semplice e più economico: basta eliminare ciò che è di troppo.

Affascinata da questo nuovo concetto ho cominciato a leggere articoli qua e là sull’argomento e più leggevo e più mi sentivo attratta verso questo movimento, anche se sembra piuttosto una moda, che sembra dilagare oltreoceano e che invita ad una vita più semplice e consapevole.

Ad un tratto è successo.

Spolverando mi sono ritrovata tra le mani una barchetta di legno, souvenir di un posto in cui andiamo a mangiare il gelato ogni estate, rotta a causa di una caduta in una precedente spolverata e rimasta lì con vicino il pezzetto da incollare e mi sono resa conto che per mesi ad ogni spolverata ho sollevato la barchetta ed il suo pezzetto dicendomi che andava incollato senza però trovare il tempo o la voglia di farlo così in un raptus l’ho lasciata cadere nel cestino dell’immondizia ed ho provato una stupefacente sensazione di sollievo.

Timidamente ho cominciato a guardarmi intorno per vedere se mi saltavano all’occhio altre cose di cui non avevo bisogno, cose che nessuno usava o che non ci piacevano più e quasi di nascosto ho cominciato a mettere via qualcosa, in un cartone sul balcone della cucina, lontano dagli occhi per vedere se qualcuno di noi ne notava l’assenza o ne reclamava il possesso.

Incredibilmente passavano i giorni e le settimane, il cartone si riempiva e nessun oggetto veniva ripreso, così più temeraria ho cominciato ad aprire ante e cassetti in maniera intenzionale per vagliare i nostri possedimenti scoprendo roba che nemmeno ricordavo di avere.

Una sera ho chiesto a mio marito di portare giù il cartone vicino al silo per la raccolta degli abiti usati. C’è un vecchietto che ogni giorno all’alba passa con il suo treruote a raccogliere quello che la gente butta via.

Il mattino dopo la scatola non c’era più ed io non ricordavo nemmeno cosa c’era dentro.

A quel punto mi sono detta che valeva la pena tentare un approccio più intenzionale e strutturato, come ho detto amo fare programmi e liste.

Quindi, sebbene abbia già incominciato a sbarazzarmi del superfluo un po qui un po la così come capita, ho deciso di dedicarmi al decluttering in modo intenzionale piuttosto che casuale.

Ogni settimana mi dedicherò ad un ambiente della casa o ad una categoria di oggetti eliminando ciò che non è più funzionale o non incontra più il nostro gusto, le cose di cui abbiamo dei duplicati senza che ce ne sia una reale esigenza, le cose che non ricordiamo neanche più perché sono state comprate.

Il mio scopo principale non è tanto e non solo creare ordine nella mia casa, ma piuttosto capire quali sono i nostri reali bisogni, attribuire ad ogni nostro possesso il giusto valore e diventare un consumatore più consapevole.

Se siete curiosi di sapere come va a finire questa sfida e anche voi aspirate ad un nuovo e più semplice stile di vita, se siete alla ricerca di qualche spunto su come riportare l’ordine nelle vostre case  o avete qualche prezioso consiglio da condividere, tornate a trovarmi e raccontatemi i vostri trucchi per tenere a bada il caos.

“Ci sono due modi per avere abbastanza. Uno è continuare ad accumulare ancora e ancora. L’altro è desiderare di meno”.            
G.K.Chesterton  

 

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